Giornata del Miele 2018 all’agriturismo Kelle Terre domenica 14 ottobre

L’Aral, associazione regionale apicoltori laziali, quest’anno ha scelto come location l’agriturismo Kelle Terre in via Campo Zingrillo a Castrocielo, per organizzare domenica 14 ottobre la Giornata del miele, dedicata alla presentazione e alla degustazione dei mieli del Lazio con assaggi personalizzati e commentati da due assaggiatori nazionali. Previste una proiezione di dvd e relazioni sulle api e sul loro eccellente prodotto. Per gli ospiti è possibile consumare un pranzo al costo di euro 20,00 a persona . É obbligatorio prenotarsi inviando una e-mail a info@kelleterre.it o telefonando al n. 3474298541.

L’evento, che si svolgerà dalle nove alle diciotto, è  patrocinato dal Comune e dalla pro loco di Castrocielo.

I lavori, coordinati dal presidente onorario Francesco Coarelli, inizieranno alle 9 con un caffè addolcito da ricotta e miele di castagno; seguiranno gli interventi del presidente dell’Aral Vittorio Di Girolamo, del sindaco Filippo Materiale, del prof. Gennaro Di Prisco dell’Università degli Studi del Molise che presenterà le caratteristiche, la ricchezza e la varietà dei mieli italiani, del prof. Antonio De Cristofaro dell’Università “Federico II” di Napoli che si concentrerà sul prezioso e spesso sottovalutato lavoro delle api. Riccardo Terriaca dell’Apam spiegherà come produrre il miele nel rispetto delle regole. Dopo la pausa pranzo, ovviamente a base di miele, ma non solo, visto la tradizione culinaria dell’agriturismo, entreranno in campo il tecnico apistico Valerio  Piovesan e gli assaggiatori nazionali Mario Momella e Giancarlo Bruzzichini. Infine, i tecnici apistici Claudia Ilari e Romeo Caruceru esporranno gli attrezzi dell’apicoltura.

kelle-terreL’ingresso dell’agriturismo Kelle Terre a Castrocielo.

L’iniziativa nasce dalla considerazione che la presenza delle api è fondamentale nell’equilibrio dell’ambiente e consente il monitoraggio della qualità ambientale. Le api forniscono all’uomo un prodotto naturale, il mieledi pregio salutistico e “gastronomico”, con i suoi sottoprodotti (propoli, pappa reale e cera) e un insostituibile lavoro di impollinazione delle piante spontanee e coltivate senza il quale, tra l’altro, resteremmo senza “i frutti” delle piante stesse. Sensibilizzare l’opinione pubblica verso l’incremento del consumo di miele italiano, e per un consumo che valorizzi le molte e diverse tipologie a favore della biodiversità, è sicuramente un ottimo passo, per rendere il comparto economicamente sempre più  importante, perché il politico, il legislatore e il mondo agricolo continuino senza tentennamenti su una strada, già iniziata, di maggiore attenzione al benessere delle laboriose api.

Post Author: redazione